Tradurre il monologo comico in inglese
WORKSHOP
Condotto da John Vincent
Nell’era dei social media e dalla comunicazione globale, per un comico si aprono opportunità un tempo impensabili. Uscire dai confini nazionali è più facile che mai e la scena europea offre spazi enormi a chi sa esibirsi – e soprattutto far ridere – in inglese, aprendo porte che vanno ben oltre la sola scena Italiana.
Esempi come Francesco De Carlo e Laura Ramoso dimostrano che è possibile prendere la propria “italianità” e tradurla per un pubblico internazionale con enorme successo. Ma l’inglese è ormai una risorsa strategica anche per chi vuole continuare a esibirsi in italia: lo chiedono le aziende per eventi con ospiti internazionali e lo cercano i media (come Stand Up Comedy su Comedy Central, che da quest’anno propone format in lingua).
Il punto, però, è che non basta prendere un testo in italiano e tradurlo parola per parola.
Tradurre la comicità è un lavoro di adattamento profondo. Significa calibrare il pezzo su una sensibilità diversa, riadattare i riferimenti culturali, modificare il ritmo e persino ripensare il proprio personaggio sul palco. Ciò che funziona davanti a un pubblico italiano potrebbe non avere lo stesso impatto all’estero.
Come si fa, quindi, a far ridere in modo naturale in una lingua che non è la propria?
A guidare questo percorso c’è John Vincent, stand-up comedian madrelingua inglese attivo nella scena italiana da oltre dieci anni. Nel corso della sua carriera ha vinto festival, è stato protagonista in sei edizioni di Stand Up Comedy su Comedy Central (nel 2026 anche in versione inglese) ed è salito sul palco di Zelig. Esibendosi regolarmente in entrambe le lingue, John conosce da vicino le insidie di questo processo e mostrerà come superare le difficoltà per esibirsi al meglio fuori dalla propria zona di comfort.
I punti del corso:
- Adattamento comico: come tradurre dall’italiano all’inglese lavorando sul senso e sull’impatto della battuta, non sulla forma letterale.
- Il personaggio sul palco: come esplorare e riadattare la propria identità comica in una lingua nuova.
- Cultura comica anglo-americana: comprendere i codici del pubblico internazionale (oltre i soliti stereotipi sul black humor).
- Dizione e chiarezza: gestire la pronuncia sul palco dando priorità all’efficacia e alla comprensione.
- I “difetti” come risorsa: trasformare l’accento e l’imperfezione in un punto di forza comico.
- Scrittura in lingua: le tecniche per iniziare a concepire e scrivere un pezzo direttamente in inglese.
MILANO > 14 e 15 novembre – dalle ore 10 alle ore 18
Per maggiori informazioni, contattaci.



